Animali usati come cavie:freme d'indignazione l'opinione pubblica.A Montichiari numerosi attivisti protestano davanti al centro per le vivisezioni di Green Hill,affinchè cessino le torture cui sono sottoposti degli innocenti esseri viventi,in favore di ricerche la cui utilità scientifica desta molti dubbi. Non possiamo non condividere il principio su cui si basa la protesta;un'indignazione che rappresenta il minimo sindacale per un paese civile e democratico.
E qui casca l'asino!
Trovandoci in Italia,ci chiediamo se i manifestanti siano altrettanto indignati per le torture che devono subire tutti quei pazienti che molto spesso si trovano a dover fare i conti con le manchevolezze della sanità;se siano altrettanto indignati per il fatto che gli istituti di pena siano talmente degni di un paese civile da produrre decine di suicidi ogni anno;se siano altrettanto indignati per il fatto che i lavoratori,italiani o stranieri,debbano subire quotidiane mortificazioni per un piatto di lenticchie...
La manifestazione è giusta,ma invito chi protesta a riflettere sulle priorità e comportansi di conseguenza...E' un triste dato di fatto che i barboni siano costretti a tenere un cane con sè,perchè fa più pena di un essere umano.
Quanto ai politici poi...Forse solo Pannella avrebbe potuto associarsi a una campagna antivivisezione risultando credibile, e non certo chi è stato artefice di politiche che hanno contribuito a torturare per anni l'Italia e gli italiani.Ne abbiamo piene le scatole di gente che per pulirsi la coscienza,sporca per quello che hanno fatto agli uomini,si fingono difensori degli animali.